Un balzo in avanti che testimonia una rivoluzione silenziosa ma concreta: Messina conquista il 34° posto nello Smart City Index 2025 redatto da EY, guadagnando ben 53 posizioni rispetto alla precedente edizione del 2022. Un riconoscimento prestigioso che premia la visione strategica dell’Amministrazione e il percorso di trasformazione digitale, ecologica e sociale avviato negli ultimi anni.
Il risultato non è casuale. Come ha sottolineato il sindaco Federico Basile, si tratta dell’esito di un impegno costante e coordinato, fondato su tre pilastri fondamentali: innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e inclusione. “Messina si sta affermando come una smart city a tutti gli effetti, capace di guardare al futuro senza dimenticare le esigenze del presente”, ha dichiarato il primo cittadino.
La progressione di Messina nello Smart City Index è sostenuta da dati concreti. EY, che valuta le città italiane attraverso indicatori legati a readiness (prontezza infrastrutturale) e comportamenti civici, ha registrato per la città una crescita superiore al 50% in entrambe le dimensioni, confermando la direzione intrapresa come solida ed efficace.
Tre sono le aree chiave in cui Messina si distingue: la transizione ecologica, lo sviluppo digitale e l’inclusione sociale.
Messina si impone nel Mezzogiorno per l’eccellenza nella readiness ecologica, con interventi significativi che spaziano dall’elettrificazione del trasporto pubblico all’installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficientamento energetico e alla promozione della mobilità sostenibile, con un aumento esponenziale dell’uso di mezzi alternativi all’auto privata.
Anche i comportamenti dei cittadini mostrano una sensibilità crescente verso l’ambiente: l’incremento degli atteggiamenti eco-compatibili è quadruplo rispetto alla media nazionale. Messina, dunque, non solo struttura le basi per un futuro green, ma coinvolge attivamente la popolazione nel cambiamento.
Sul fronte tecnologico, la città è tra le più dinamiche del Sud Italia. Dal 2018, il Comune ha avviato un processo di digitalizzazione profonda, che ha trasformato l’accesso ai servizi pubblici. Lo sportello telematico polifunzionale consente oggi ai cittadini di presentare pratiche da remoto, mentre sistemi avanzati di pagamento e notifiche digitali semplificano la vita quotidiana.
Tecnologie all’avanguardia, come le telecamere intelligenti per la sicurezza urbana e il controllo ambientale, sono state introdotte anche per contrastare fenomeni critici come l’abbandono dei rifiuti. A tutto questo si aggiunge un uso strategico dei canali social istituzionali e l’attivazione di processi di e-participation, con l’obiettivo di avvicinare sempre più i cittadini all’amministrazione pubblica.
L’assessore alla Digitalizzazione, Roberto Cicala, ha rimarcato come “il salto di oggi sia il frutto di un lavoro iniziato sette anni fa, con l’obiettivo di rendere l’Amministrazione più trasparente, efficiente e accessibile. È la dimostrazione che investire in innovazione è una scelta vincente, non solo per il funzionamento interno, ma per il benessere collettivo”.
Il report di EY evidenzia inoltre come Messina abbia saputo tradurre la smartness anche in termini di inclusione sociale. Politiche attive per la partecipazione civica, il sostegno all’imprenditoria femminile e giovanile e interventi mirati nei quartieri urbani hanno dato forma a un nuovo modo di intendere la città: aperta, accessibile e partecipata.
Simboli concreti di questo rinnovamento sono i progetti di rigenerazione di Villa Dante e del Parco Aldo Moro, spazi restituiti alla cittadinanza con una nuova funzione aggregativa e culturale. Luoghi che diventano laboratori urbani di coesione e sostenibilità.
La scalata nello Smart City Index è solo un punto di partenza. Il Sindaco Basile ha ribadito l’obiettivo ambizioso di fare di Messina un modello nazionale di smart city: “Continueremo a investire in ciò che rende una città moderna e vivibile: innovazione, inclusione, sostenibilità. Il nostro è un progetto di lungo periodo, che punta a costruire un futuro condiviso e consapevole”.
Il messaggio che arriva da Messina è chiaro: con una governance visionaria, politiche pubbliche ben strutturate e un coinvolgimento reale dei cittadini, anche un contesto urbano complesso può diventare protagonista del cambiamento. E trasformarsi, passo dopo passo, in una città del futuro.

