MESSINA – Un accordo strategico per consolidare i risultati ottenuti e centrare l’obiettivo europeo del 65% di raccolta differenziata entro il 2030. È quanto prevede il protocollo d’intesa firmato oggi al Rettorato dell’Università degli Studi di Messina da Comune, CONAI, Messinaservizi Bene Comune S.p.A. e Università, nell’ambito del Festival della Sostenibilità 2025 – Messina 2030 e dell’iniziativa “SostenibilMEnte”, promossa congiuntamente da Ateneo e Amministrazione comunale.
A siglare il documento sono stati il sindaco Federico Basile, la rettrice Giovanna Spatari, la presidente di Messinaservizi Mariagrazia Interdonato e Luca Piatto, direttore rapporti territoriali CONAI in rappresentanza del vicedirettore generale Fabio Costarella.
L’intesa rappresenta l’ultima tappa di un percorso di crescita virtuosa che ha già portato Messina a risultati notevoli: secondo il rapporto ISPRA 2024, nel 2023 la città si è classificata al primo posto nel Sud Italia tra quelle con oltre 200.000 abitanti, raggiungendo una quota del 58,57% di raccolta differenziata, in ulteriore crescita nel 2024. L’accordo appena firmato nasce nell’ambito del Piano straordinario Città Metropolitane promosso da CONAI, che coinvolge le principali aree urbane del Centro-Sud.
«Il protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di una Messina più moderna, responsabile e sostenibile – ha dichiarato il sindaco Basile –. È il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, aziende pubbliche, consorzi e Università. La raccolta differenziata deve diventare una pratica quotidiana, consapevole e partecipata da tutta la cittadinanza».
Al centro dell’intesa c’è un approccio integrato: migliorare non solo le quantità, ma anche e soprattutto la qualità della raccolta, riducendo gli errori nei conferimenti e rafforzando il riciclo effettivo. Messinaservizi garantirà il coordinamento delle attività e proseguirà nella gestione del servizio all’interno dell’Ateneo, dove saranno avviate campagne informative e semplificate le buone pratiche ambientali.
«Questo protocollo ci consente di rafforzare quanto già costruito – ha spiegato la presidente Interdonato –. Il traguardo del 65% è vicino, ma dobbiamo agire con precisione, coinvolgendo i cittadini e, soprattutto, i giovani. Università e scuole sono luoghi strategici per promuovere la cultura della sostenibilità».
In prima linea anche l’Università, che affiancherà il progetto con le proprie competenze scientifiche. «È fondamentale – ha affermato la rettrice Spatari – che studenti, personale e docenti siano parte attiva nel cambiamento. Con questo protocollo, miglioriamo la raccolta all’interno del nostro Ateneo e contribuiamo a costruire una comunità universitaria più attenta e consapevole».
CONAI, dal canto suo, garantirà supporto tecnico per ottimizzare i servizi e le infrastrutture, condurrà analisi merceologiche per monitorare la qualità dei materiali riciclati e affiancherà Comune e Messinaservizi nella progettazione di campagne di comunicazione, rivolte in particolare agli studenti e alla cittadinanza. «Quello di oggi – ha dichiarato il vicedirettore generale Fabio Costarella – è un esempio virtuoso di collaborazione. A Messina mettiamo insieme competenze diverse per creare un modello efficace e replicabile di gestione dei rifiuti».
«L’accordo – ha aggiunto Luca Piatto – prevede interventi puntuali, con focus su qualità e logistica. L’obiettivo è testare soluzioni esportabili anche in altri contesti del Sud Italia».
L’iniziativa ha il sostegno della Regione, che ha donato un albero – un Cedrus atlantica – messo a dimora davanti al Rettorato come simbolo dell’impegno comune. Presenti anche l’assessora Liana Cannata e il direttore del Servizio per il Territorio Giovanni Dell’Acqua.
Il protocollo ha durata annuale, ma potrà essere rinnovato. Intanto, il prossimo appuntamento del programma “SostenibilMEnte” è previsto per lunedì 19 maggio a Villa Dante, dove si terrà una nuova giornata dedicata alla sostenibilità, con attività per cittadini, scuole e associazioni. Messina si conferma così città pilota nel Mezzogiorno per la transizione ecologica.

