Non ce l’ha fatta Antonino Bonanno: il pensionato si è spento al Policlinico dopo tre giorni di agonia. Fatale l’impatto con uno scooter in via Garibaldi.
La speranza si è spenta definitivamente tra le corsie del Policlinico Universitario, lasciando spazio al lutto e al dolore di un’intera famiglia. Messina registra l’ennesima vittima della strada: Antonino Bonanno, pensionato di 77 anni, non è riuscito a sopravvivere alle gravissime lesioni riportate nell’incidente che lo ha visto protagonista lo scorso mercoledì, 7 gennaio. Quella che doveva essere una normale mattinata nel cuore della città si è trasformata in tragedia, culminata nel peggiore dei modi dopo giorni di apprensione clinica.
Il dramma si è consumato lungo la centralissima via Garibaldi, un’arteria spesso teatro di sinistri a causa dell’intenso flusso veicolare. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’anziano stava attraversando la carreggiata sul lato monte, all’altezza della chiesa di Santa Caterina, quando la sua traiettoria ha incrociato fatalmente quella di un motorino. In sella al due ruote viaggiava un giovane messinese di 25 anni che non è riuscito a evitare l’impatto. Lo scontro è stato violento: Bonanno è stato sbalzato a terra, riportando traumi che, seppur inizialmente valutati dai soccorritori del 118, nascondevano una gravità interna devastante.
Il calvario medico del 77enne è stato scandito da una corsa contro il tempo e da un progressivo peggioramento. In prima battuta, l’ambulanza aveva trasportato il ferito al Pronto Soccorso dell’ospedale Piemonte, il presidio più vicino al luogo dell’incidente. Tuttavia, con il passare delle ore, il quadro clinico ha subito un tracollo improvviso e preoccupante, rendendo insufficienti le cure della prima struttura. I medici hanno quindi disposto il trasferimento d’urgenza presso il reparto di Rianimazione del Policlinico “G. Martino”, centro di riferimento per i politraumi complessi. Nonostante gli sforzi disperati dell’équipe medica per stabilizzare i parametri vitali, il fisico dell’anziano non ha retto alle complicazioni sopraggiunte, portandolo al decesso.
Mentre la famiglia piange la scomparsa del proprio caro, prosegue il lavoro degli inquirenti per fare piena luce sulla vicenda. I rilievi tecnici sul luogo dell’investimento sono stati effettuati dalla Polizia Municipale, intervenuta con gli uomini della Sezione Infortunistica. Sotto il coordinamento del comandante Giovanni Giardina, gli agenti stanno analizzando ogni dettaglio – dalla velocità del ciclomotore al punto esatto dell’attraversamento – per ricostruire con precisione millimetrica la dinamica del sinistro. La posizione del 25enne alla guida dello scooter si aggrava pesantemente: l’indagine, che fino a ieri riguardava le lesioni stradali, dovrà ora necessariamente ricalibrarsi sulla fattispecie dell’omicidio stradale, in attesa che la magistratura definisca le eventuali responsabilità penali.

