TAORMINA (MESSINA) – Un sospiro di sollievo per Taormina. Alle 7 di questa mattina, domenica 18 maggio, il costone roccioso di Via Garipoli, che incombeva con un rischio frana sulla bretella dell’A18 e sulla viabilità locale, è stato fatto brillare con successo dagli artificieri. L’operazione, complessa e attentamente pianificata dal Dipartimento regionale di Protezione Civile, ha neutralizzato la frana in atto, concludendosi con quasi un mese di anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale.
L’intervento di demolizione controllata con esplosivo dei due imponenti blocchi rocciosi (circa 3050 metri cubi per oltre 8.200 tonnellate, a 160 metri sul livello del mare) sul versante meridionale di monte Ziretto si inserisce nell’ambito dei lavori per il raddoppio ferroviario della linea ad alta capacità Messina-Catania, tratta Fiumefreddo-Taormina, realizzati dal Consorzio Messina-Catania (guidato da Webuild) con il coordinamento di Italferr (Gruppo FS Italiane).
Operazioni Scattate all’Alba La giornata cruciale è iniziata presto. Alle ore 5:30, presso il parcheggio Lumbi, si è tenuta una riunione preparatoria delle autorità per coordinare l’evacuazione delle abitazioni nella zona a rischio e il blocco totale della circolazione su strada e autostrada. Una volta che la Questura di Messina ha comunicato al Centro Operativo Avanzato (COA), allestito al Lumbi, l’effettiva assenza di persone e veicoli nell’area rossa interdetta, il Prefetto di Messina ha dato il via libera all’esplosione. La carica è stata fatta brillare in progressione – un foro alla volta – per minimizzare l’impatto e le vibrazioni.
Sinergia e Anticipo sui Tempi Le attività per la messa in sicurezza erano iniziate a fine marzo 2025 con la chiusura di via Garipoli, seguita dal trasporto dei mezzi, l’allestimento dei campi base e l’attivazione del monitoraggio sismico.
“Esprimo piena soddisfazione per l’esito positivo del brillamento del costone roccioso su via Garipoli a Taormina, intervento eseguito con rigore, sicurezza e in anticipo sui tempi previsti,” ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. “Un risultato frutto della sinergia tra istituzioni, Protezione civile, forze dell’ordine, volontari e amministrazione comunale. La dichiarazione dello stato di emergenza da parte del mio governo ha consentito un’accelerazione straordinaria. Ora si apre la fase della programmazione di opere strutturali che garantiscano stabilità e sicurezza nel lungo periodo. La Regione continuerà a supportare il Comune di Taormina per soluzioni infrastrutturali definitive”.
Anche il sindaco di Taormina ha sottolineato l’eccezionale risultato: “Le operazioni di stamattina erano previste, secondo il nostro cronoprogramma dei famosi 109 giorni, per il 14 giugno. Siamo riusciti a portarle a termine con circa 26-27 giorni di anticipo. Se continueremo con questa solerzia, potremo probabilmente concludere tutte le attività già entro il 13 giugno, anticipando di un mese la data finale prevista al 13 luglio”. Il primo cittadino ha ripercorso le tappe cruciali: dalla relazione tecnica del Gruppo FS del 17 marzo che certificava l’aggravamento del rischio, all’insediamento del tavolo tecnico in Prefettura il 27 marzo, all’ordinanza sindacale di chiusura di via Garipoli il 28 marzo, fino alla delibera di Giunta Regionale del 2 aprile con la dichiarazione dello stato di emergenza.
Le operazioni sono state coordinate dal responsabile e Commissario della Protezione Civile Sicilia, Salvo Cocina, dal Centro operativo avanzato realizzato dal Consorzio Messina-Catania nel parcheggio Lumbi. Un successo che testimonia l’efficacia della macchina operativa e la determinazione messa in campo da tutte le parti coinvolte.

