Quindici milioni di euro per sostenere i Comuni nell’installazione e nel potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. È la dote stanziata dalla Regione Siciliana con un avviso pubblico predisposto dall’assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità, che consente alle amministrazioni dell’Isola di presentare progetti fino a un massimo di 150 mila euro ciascuno. Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 6 della legge di variazioni di bilancio.
L’iniziativa punta a rafforzare, con risorse dedicate, gli strumenti di controllo dei territori urbani, a supporto dei sindaci che quotidianamente fronteggiano esigenze di sicurezza e di decoro. Dal governo regionale arriva un messaggio netto: rendere più vivibili i centri abitati significa anche investire in prevenzione, creare condizioni favorevoli per il tessuto economico locale e dare risposte immediate alle comunità. In questa cornice l’avviso introduce una cornice unica per l’accesso ai contributi, con regole uguali per tutti e un tetto di finanziamento chiaro per ciascun intervento.
La linea politica, ribadita dall’esecutivo, è quella di affiancare i Comuni nella realizzazione di reti di sorveglianza che rendano più efficace il presidio del territorio, valorizzando in particolare le realtà sprovviste di impianti o che non hanno ancora beneficiato di specifici finanziamenti per la videosorveglianza. Si tratta di una scelta che intende ridurre le asimmetrie fra aree urbane e periferie, favorendo l’adozione di tecnologie omogenee e integrabili con i sistemi esistenti, a vantaggio della capacità di prevenzione e del supporto alle attività di polizia locale e delle forze dell’ordine.
L’avviso rappresenta inoltre uno strumento operativo immediato: i Comuni potranno predisporre proposte di intervento calibrate sulle esigenze dei propri quartieri — dagli accessi alle scuole alle aree di maggior traffico, dai parcheggi alle zone commerciali — con l’obiettivo di incrementare la percezione di sicurezza e, al tempo stesso, di contribuire alla tutela dei beni pubblici. La misura, sottolinea la Regione, non sostituisce le competenze in materia di ordine pubblico, ma mette a disposizione un’infrastruttura tecnologica a supporto dell’azione amministrativa e della collaborazione istituzionale.
Il via libera del governo Schifani arriva in un momento in cui molte amministrazioni locali lamentano la difficoltà di sostenere con risorse proprie investimenti in impianti, manutenzioni e centrali di controllo. Con questo stanziamento la Regione sceglie di intervenire sulla leva finanziaria, indirizzando fondi mirati e privilegiando chi parte da situazioni di maggiore carenza. Ora la palla passa ai municipi, chiamati a tradurre l’opportunità in progetti concreti, capaci di coniugare efficacia, rispetto della normativa sulla privacy e integrazione con le infrastrutture digitali già in uso. Un tassello che si inserisce nella strategia più ampia di rafforzamento della qualità della vita e dell’attrattività delle città siciliane.

