San Piero Patti, nel cuore dei Nebrodi, mette a sistema la propria memoria del lavoro con due presìdi museali che raccontano arti e mestieri di una comunità cresciuta tra botteghe, telai e scalpelli. Un progetto culturale costruito negli ultimi anni con il coinvolgimento di artigiani, famiglie e istituzioni locali, oggi inserito nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia promossa da ANCI Sicilia.
Al Centro culturale dell’ex Castello, dal 2022 è visitabile la Mostra permanente dell’Artigianato artistico. L’esposizione raccoglie opere di maestri e artisti del territorio – tra cui Pallino, Mastropaolo, Benfatta, Floramo, Schepisi e Tricoli – e restituisce una panoramica delle competenze sampietrine: ebanisteria finemente intagliata, scultura, tessitura, sartoria. Il percorso è scandito per materiali e tecniche, con focus su strumenti e fasi di lavorazione; una scelta curatoriale che consente al visitatore di leggere l’oggetto non solo come manufatto finito ma come esito di un processo, fatto di tempo, precisione e gesti.
Nel Convento dei Carmelitani Calzati, dal 2021, la mostra “Vita rurale e Antichi mestieri” ricostruisce ambienti del secolo scorso: la bottega del falegname, l’angolo del calzolaio, la stanza del telaio, la cucina contadina. Molti degli attrezzi esposti provengono da donazioni di famiglie del paese, a testimonianza di una partecipazione civile che ha trasformato soffitte e magazzini in archivi della memoria condivisa. L’allestimento privilegia l’immediatezza: i pezzi sono contestualizzati con fotografie d’epoca e brevi note d’uso, così da spiegare funzione e trasformazioni degli utensili nel passaggio fra generazioni.
Entrambi i musei fanno parte della Rete dei Musei Comunali della Sicilia, oggi composta da circa cento Comuni e duecento siti. L’adesione consolida la visibilità di San Piero Patti in un circuito regionale che punta su qualità diffusa, cooperazione tra piccoli centri e strumenti digitali di orientamento alla visita.
Per l’amministrazione, i due poli sono leve di identità e sviluppo. «Questi musei rappresentano l’identità di San Piero, fondata su lavoro, laboriosità e creatività», afferma la sindaca Cinzia Marchello. «Sono vetrine che raccontano le nostre tradizioni, nate anche grazie alla collaborazione tra Comune, cittadini e volontariato». L’assessore alla Cultura Salvatore Pantano sottolinea la funzione educativa e turistica: «Le esposizioni custodiscono un patrimonio che rischiava di andare perduto e comunicano l’essenza di un modo di vivere e lavorare diverso dall’odierno. L’obiettivo è rendere i musei attrattori di turismo lento, esperienziale e didattico».
Il progetto museale si inserisce in un più ampio lavoro di valorizzazione del centro storico: recupero di spazi pubblici, segnaletica dei percorsi, iniziative con le scuole e laboratori dimostrativi con artigiani locali. L’intento è saldare racconto e pratica, favorendo incontri tra chi produce e chi visita, tra generazioni che apprendono e tramandano.
Informazioni utili: calendario, orari e iniziative sono pubblicati sul portale turistico del Comune. Per contatti con lo Sportello Turistico Comunale: +39 327 0392436, 0941 661388.

