È bastata una sera di inizio estate per trasformare la piazzetta del Pescatore, cuore pulsante del borgo di Vaccarella, in un palcoscenico dove il “pescato povero” del litorale milazzese ha svelato tutta la propria nobiltà gastronomica. Il secondo appuntamento di “Saperi di Mare. Tradizioni da riscoprire, dal mare alla tavola” – progetto del Comune di Milazzo affiancato dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo, Marevivo, Stazione Zoologica Anton Dohrn e Co.Ge.Pa. – ha messo in tavola 2.400 degustazioni, segno di un interesse crescente per le specie ittiche poco valorizzate ma centrali nell’identità culinaria locale.
A orchestrare lo show, presentato da Sonia Andaloro, cinque chef che in città sono ormai protagonisti di una ristorazione capace di coniugare creatività e memoria: Roberto Archontidis (Nostrano) ha aperto con lo sgombro confit servito su vellutata di tenerumi e nocciole bruciate; Samuel Rondoni (La Locanda del Pescatore) ha proposto acciughe marinate con peperoncino, origano e menta adagiate su crema di patate; Marco Formica, per Settiti e Mancia e Da Marco, ha rilanciato con una caponatina di ope – nome dialettale della boga – e con alici ripiene all’arancia, misticanza e cipolla in agrodolce; Raffaele Campo (M’arricriu Tratto-Bistrot) ha stupito con un tiramisù salato di sgombro, mascarpone, lampuga fritta in panko e polvere di semi di zucca; infine Alessandro Ilacqua (Civico 147) ha chiuso con uno sgombro marinato alla barbabietola su gazpacho di datterino.
I piatti, accompagnati da spiegazioni tecniche e richiami alle pratiche di pesca sostenibile, hanno sottolineato come specie finora considerate “minori” possano reggere il confronto con i pesci più quotati e, anzi, diventare veicolo di un messaggio ecologico. Il sostegno logistico e la fornitura del pescato, garantiti dal Co.Ge.Pa. coordinato da Nino e Settimo Accetta, hanno reso possibile un servizio continuo che, a fine serata, ha contato 2.400 assaggi distribuiti senza sprechi. «Il successo di pubblico conferma la bontà di un format che unisce promozione turistica e educazione ambientale», ha spiegato il dirigente comunale e responsabile del progetto Gianni Lombardo, annunciando l’intenzione di intercettare nuovi fondi europei per prolungare l’esperienza.
“Saperi di Mare” tornerà in autunno con un evento dedicato ai ragazzi, ultimo capitolo di un percorso finanziato dall’UE, dal Ministero dell’Agricoltura e dall’Assessorato regionale alla Pesca, nato per restituire centralità a Vaccarella e per ribadire che la tutela del mare passa anche attraverso la cucina quotidiana.

