Nuovo intervento di pulizia e messa in sicurezza nell’area a ridosso del torrente Agrò, all’estremità sud di Santa Teresa di Riva. A seguito di un’ordinanza del sindaco Danilo Lo Giudice, l’Ufficio tecnico comunale ha affidato alla ditta locale Finocchio Santi la rimozione e lo smaltimento dei natanti in disuso, in legno e in vetroresina, abbandonati ai margini di piazza Antonio Stracuzzi, con successiva bonifica del terreno demaniale al confine con l’alveo torrentizio. L’operazione è costata 11.560 euro, lo stesso importo impegnato nella primavera del 2022 per un analogo intervento effettuato dalla medesima impresa.
Nel corso della mattinata un escavatore è entrato nello slargo rimuovendo i relitti dei mezzi nautici e i materiali depositati sul suolo demaniale. Contestualmente sono partite le lavorazioni per la sistemazione del terreno fino al bordo del torrente e in corrispondenza della passerella, con la scerbatura della fascia circostante e di ciò che resta del primo tratto del percorso ecologico. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ripristinare condizioni minime di decoro e fruibilità in un’area che negli ultimi mesi aveva accumulato carcasse di barche e ingombri, con ripercussioni sulla sicurezza e sull’uso pubblico dello spazio.
Mentre i mezzi completano le ultime operazioni, tra i pescatori resta però l’attesa per indicazioni chiare sull’utilizzo futuro dell’area. Chi frequenta abitualmente lo sbocco a mare del torrente chiede di conoscere per tempo le regole di stazionamento dei natanti, l’eventuale perimetrazione degli spazi, i tempi di un’eventuale riapertura al rimessaggio stagionale e le procedure per l’assegnazione dei posti. Sono domande pratiche, legate alla necessità di pianificare le uscite e le manutenzioni in vista dell’autunno, evitando nuovi accumuli che potrebbero richiedere ulteriori rimozioni.
Il Comune, da parte sua, ha avviato la bonifica e il ripristino del terreno, punto di partenza per qualunque scelta successiva. La definizione di un quadro stabile di regole — orari di accesso, modalità di deposito temporaneo, verifiche periodiche — è il passaggio atteso dagli operatori del mare, insieme a un calendario di manutenzione dell’area che scongiuri il riproporsi di abbandoni. In assenza di indicazioni, il rischio è che lo spazio appena liberato torni a riempirsi di scafi e materiali.
Nei prossimi giorni l’ufficio tecnico completerà le finiture e la pulizia del tratto a ridosso della passerella. Per i pescatori, l’auspicio è che alle ruspe seguano risposte operative: regole semplici, canali di contatto e controlli programmati che consentano di usare l’area senza trasformarla di nuovo in deposito di fortuna. Solo così la bonifica potrà tradursi in una soluzione duratura.

