Domenica 14 settembre, dalle 10 alle 16, la campagna di San Pier Niceto farà da palcoscenico a un appuntamento dedicato alla fermentazione del cibo. L’associazione Crafting Roots – Radici Creative Aps propone un laboratorio che coniuga pratica e teoria, guidato dalla dietologa Enrica Rotondo, per accompagnare i partecipanti lungo il percorso che porta dalla materia prima al prodotto fermentato, pronto da consumare senza cottura.
L’incontro promette un viaggio tra saperi antichi e contaminazioni contemporanee, mettendo in dialogo tradizioni domestiche e tecniche diffuse a livello internazionale. In programma ci sono sessioni su kefir di latte e d’acqua, kombucha, crauti e kimchi, ma anche bevande naturali, germogli e rejuvelac. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato condividere competenze e buone pratiche per ottenere fermentazioni stabili e sicure, dall’altro creare una piccola comunità di scambio intorno a granuli di kefir e scooby di kombucha, con suggerimenti su gestione, rinfreschi e conservazione.
Il taglio sarà fortemente operativo. Ai partecipanti verranno mostrati i passaggi chiave per avviare e mantenere colture attive, con un’attenzione particolare all’igiene, al controllo delle temperature, ai tempi di fermentazione e ai segnali sensoriali che aiutano a capire quando un prodotto è pronto. Non mancherà un focus sui profili nutrizionali: si discuterà del ruolo dei fermentati nella dieta, del potenziale contributo al microbiota, della digeribilità e delle differenze tra fermentazioni lattiche, aceto-batteriche e lievitazioni naturali. Il laboratorio toccherà anche il tema del lievito madre e dei formaggi vegetali ottenuti con rejuvelac, illustrando come modulare acidità e consistenza.
La giornata prevede momenti di degustazione e confronto, con assaggi delle preparazioni realizzate sul posto e un pranzo collaborativo costruito attorno ai prodotti del laboratorio. A completare l’esperienza, alcune specialità messe a disposizione dalla Cooperativa Pianeta Verde, in abbinamento a verdure di stagione e pani a fermentazione naturale. L’iniziativa rientra nel programma Erasmus+ promosso e finanziato dall’Unione Europea, a conferma della volontà di intrecciare formazione informale, scambio culturale e valorizzazione delle filiere locali.
Per informazioni e iscrizioni è attiva la casella di posta associationcraftingroots@gmail.com. L’invito dell’associazione è rivolto tanto ai curiosi quanto a chi ha già confidenza con vasi, starter e fermentatori: l’idea è costruire un lessico comune della fermentazione, riportando al centro i gesti semplici che trasformano ingredienti quotidiani in cibi dal profilo sensoriale ricco e dal gusto autentico.

