Un tuffo negli anni ’80, quando il suo caschetto biondo era un’icona e le sue canzoni la colonna sonora di un’intera generazione. Messina si prepara a rivivere quella magia: stasera, il palco di Villa Dante si accenderà per Nino D’Angelo e il suo tour “I miei meravigliosi anni ’80”. Un concerto che è più di un concerto: è una festa, un rito collettivo per celebrare oltre quarant’anni di una carriera unica nel panorama italiano.
L’evento, inserito nel cartellone di “Messina Città della Musica e degli Eventi”, promette di essere un viaggio nel tempo. In scaletta ci sono i brani che hanno fatto la storia di un decennio e che ancora oggi fanno ballare ed emozionare: da inni da discoteca come “‘A Discoteca” a ritratti di amori giovanili come “Popcorn e Patatine”, fino a ballate intense come “Maledetto Treno”. Canzoni che hanno segnato un’epoca e che stasera verranno riproposte in un grande show celebrativo.
Ma ridurre Nino D’Angelo ai soli anni ’80 sarebbe un errore. La sua è stata una metamorfosi artistica straordinaria: dal “ragazzo della curva B”, idolo dei giovanissimi, all’artista maturo e rispettato, capace di conquistare i palcoscenici più prestigiosi. La sua versatilità lo ha portato per sei volte a Sanremo, gli ha fatto vincere un David di Donatello e un Nastro d’Argento per le musiche del film “Tano da morire”, e lo ha consacrato direttore artistico dello storico Teatro Trianon Viviani di Napoli.
Questo percorso di crescita non ha mai scalfito il suo legame viscerale con la gente e con la sua terra. Un amore ricambiato, scolpito per sempre sul muro del suo quartiere natale, San Pietro a Patierno, dove il celebre artista Jorit gli ha dedicato un gigantesco murales, commissionato proprio dai suoi concittadini. Un omaggio a chi, come Nino, è partito dal popolo e non ha mai smesso di cantarne l’anima. E stasera, a Messina, quell’anima tornerà a vibrare.

