MSC World Europa a Messina dopo l’avaria, i passeggeri: «Clima sereno, solo un’avventura da raccontare»
È approdata ieri pomeriggio, intorno alle 15:30, nel porto di Messina la MSC World Europa, la gigante dei mari che lunedì mattina aveva subito un’avaria tecnica mentre navigava al largo dell’isola di Ponza. Nonostante il contrattempo, che ha causato un cambio di programma e la cancellazione della tappa di Napoli, l’atmosfera a bordo è rimasta sempre tranquilla, con i quasi 6.500 crocieristi che hanno vissuto l’episodio più come un’avventura inaspettata che come un’emergenza.
L’allarme, per chi se n’è accorto, è stato quasi impercettibile. «Ci siamo accorti che qualcosa non andava perché l’aria condizionata era più bassa rispetto al solito», racconta un passeggero sbarcato a Messina per visitare la città. È stato proprio un leggero innalzamento della temperatura interna a segnalare che la nave da crociera, con a bordo un totale di 6.496 ospiti e 2.089 membri dell’equipaggio, stava affrontando un problema tecnico.
Il guasto ha costretto la nave a fermarsi per diverse ore al largo delle coste laziali nella mattinata di lunedì. Una volta risolto il problema, la MSC World Europa ha fatto rotta verso il porto di Napoli per le necessarie verifiche, per poi riprendere il suo viaggio in direzione della Sicilia. L’arrivo a Messina, inizialmente previsto per la mattina, è slittato a metà pomeriggio di ieri, martedì 26 agosto.
Nonostante l’imprevisto, a bordo non si sono registrati momenti di tensione. La situazione, come confermato da numerosi crocieristi, è stata gestita con professionalità dall’equipaggio e molti passeggeri, impegnati nelle tante attività offerte dalla nave, non si sono nemmeno resi conto del disguido tecnico. Per tutti, l’unica vera conseguenza è stata la mancata escursione a Napoli.
Dopo la sosta nello Stretto, che ha comunque permesso ai turisti di visitare la città, la nave è ripartita in tarda serata, come da programma rivisto, alla volta di Malta, ultima tappa del suo itinerario nel Mediterraneo. L’episodio si conclude così come una semplice “avventura in più da raccontare al ritorno a casa”, senza aver intaccato lo spirito della vacanza per le migliaia di persone a bordo.



