Non solo storia, castelli e bellezza paesaggistica: Montalbano Elicona si conferma un’eccellenza siciliana anche sul fronte della sostenibilità ambientale e della gestione dei servizi pubblici. Il piccolo comune messinese, già noto per essere uno dei borghi più belli d’Italia, ha raggiunto un traguardo significativo nel ciclo dei rifiuti, superando ampiamente gli obiettivi fissati dall’amministrazione regionale. Grazie a una percentuale di raccolta differenziata attestatasi al 64,17%, l’ente locale è stato inserito nella lista dei beneficiari del contributo premiale stanziato dalla Regione Siciliana.
Il riconoscimento, formalizzato attraverso le disposizioni della Legge Regionale n. 29 del 2025, si traduce in un’assegnazione finanziaria di oltre 36mila euro (precisamente 36.662,32 euro). Queste risorse sono destinate esclusivamente a quei comuni che hanno dimostrato di saper andare oltre l’ordinaria amministrazione, valicando la soglia psicologica e normativa del 60% di separazione dei materiali di scarto. Un risultato che certifica non solo l’efficienza della macchina amministrativa, ma anche la maturità civica di una popolazione che ha compreso l’importanza di tutelare il proprio territorio.
Il sindaco Antonino Todaro ha accolto la notizia con grande soddisfazione, tenendo però a precisare che questo successo non è l’opera di un “uomo solo al comando”, bensì l’esito di una filiera che ha funzionato in ogni suo ingranaggio. Dal lavoro, spesso invisibile ma essenziale, degli operatori ecologici che garantiscono la puntualità del servizio porta a porta, alla gestione logistica della ditta affidataria, fino al coordinamento degli uffici comunali. Ma il plauso più grande, secondo il primo cittadino, va ai residenti di Montalbano: sono loro che, con gesti quotidiani di responsabilità e rispetto delle regole di conferimento, hanno permesso al borgo di scalare le classifiche regionali.
L’iniezione di liquidità non sarà fine a se stessa. L’amministrazione ha già chiaro l’obiettivo: reinvestire queste somme nel circuito della gestione ambientale. I fondi serviranno a potenziare ulteriormente l’efficienza del servizio, abbattere i costi generali e, di riflesso, restituire benefici concreti alla collettività sotto forma di un ambiente più salubre e decoroso. La sfida, ora, è quella di non abbassare la guardia: il superamento del 64% non viene visto come un traguardo finale, ma come una base solida da cui partire per migliorare ancora, consolidando quelle buone pratiche che trasformano un obbligo di legge in un investimento sul futuro delle nuove generazioni.
Montalbano Elicona esempio virtuoso sui rifiuti
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