La riqualificazione dell’area limitrofa al Castello si ferma, almeno in parte. Nel pomeriggio di ieri, durante i lavori previsti per la realizzazione di un cordolo destinato a delimitare il nuovo percorso pedonale, in un tratto pensato per garantire anche l’accessibilità a persone con disabilità motorie, è avvenuto un rinvenimento inatteso: alcune ossa, portate alla luce dalla benna di un mezzo meccanico, hanno fatto scattare la procedura di sospensione immediata dello scavo.
Il funzionario della Soprintendenza preposto alla sorveglianza archeologica del cantiere, presente sul posto, ha immediatamente informato la Soprintendenza di Messina e la direzione dei lavori. Nella comunicazione è stata segnalata la presenza di resti ossei in un’area già nota alla comunità scientifica per precedenti ritrovamenti, avvenuti in anni passati, che avevano suggerito la possibile esistenza di un’area cimiteriale storica a ridosso del sito fortificato.
In attesa delle valutazioni tecniche, è stato deciso di interrompere ogni operazione nel tratto direttamente interessato dal rinvenimento, limitando lo stop al solo segmento in cui è avvenuto il contatto con i reperti. La parte restante dell’intervento urbanistico prosegue regolarmente, senza che ciò pregiudichi al momento le tempistiche complessive del progetto.
La scoperta ha riacceso l’interesse sulla stratificazione archeologica dell’area, già oggetto di studi nel corso di precedenti campagne di scavo. Non è escluso che si tratti di sepolture risalenti a epoche diverse, potenzialmente collocabili tra la tarda età medievale e l’inizio dell’età moderna, come ipotizzato in passato da studiosi locali sulla base di fonti indirette e precedenti ritrovamenti.
Nei prossimi giorni sarà compito della Soprintendenza valutare la natura e la datazione dei resti rinvenuti, e definire se sussistano i presupposti per un’estensione delle indagini archeologiche o per una modifica del tracciato dell’intervento. Le decisioni saranno assunte nel rispetto della tutela del patrimonio storico, che nella zona del Castello assume una rilevanza identitaria oltre che documentaria.
Il Comune, intanto, monitora l’evolversi della situazione, assicurando che la sospensione temporanea dei lavori non intaccherà le finalità del progetto, volto alla valorizzazione urbana e alla piena accessibilità di un’area considerata tra le più sensibili e simboliche del centro cittadino.

