Prima cabina di regia a Palazzo dell’Aquila per la neonata Milazzo Servizi, l’Azienda speciale voluta dall’amministrazione Midili per razionalizzare funzioni strategiche del Comune mamertino – dalla riscossione tributi alla gestione del patrimonio, passando per la centrale unica di committenza. Nel pomeriggio il sindaco Pippo Midili ha incontrato il presidente del Cda, Carmelo Pino, e le consigliere Rosy Amaddeo e Alessia Gitto per definire la tabella di marcia che porterà la struttura a pieno regime già dal prossimo luglio.
Passaggi formali imminenti
Entro fine giugno il Consiglio d’amministrazione dovrà recarsi dal notaio per la registrazione dello Statuto e dell’atto costitutivo, documenti approvati pochi giorni fa dal Consiglio comunale. A seguire verrà pubblicato il bando per selezionare il direttore generale, figura chiave che dovrà tradurre in atti operativi le linee d’indirizzo dell’ente proprietario. In attesa di una sede definitiva, gli uffici troveranno spazio – provvisoriamente – all’interno di Palazzo dell’Aquila.
Le funzioni nella fase di avvio
Nella prima tranche di attività Milazzo Servizi si occuperà di:
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Centrale unica di committenza – gare, appalti e acquisti non solo per Milazzo ma, tramite forma consortile, anche per altri Comuni del comprensorio;
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Servizi socio-assistenziali – supporto amministrativo e gestione progettuale;
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Riscossione tributi – dalla Tari al canone patrimoniale;
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Sosta a pagamento – coordinamento operativo e manutenzione parcometri;
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Patrimonio comunale – manutenzione ordinaria e valorizzazione degli immobili.
Le voci dei protagonisti
«È una sfida inedita – ha commentato il presidente Pino, già protagonista della vita amministrativa cittadina fino a dieci anni fa – ma con il contributo delle colleghe del Cda e la fiducia del sindaco contiamo di trasformare l’Azienda in un modello di efficienza».
Sulla stessa lunghezza d’onda le consigliere Amaddeo e Gitto: «Le società partecipate, quando ben governate, diventano motore di servizi rapidi e sostenibili. L’obiettivo è colmare le lacune gestionali senza gravare sulle casse comunali, anzi generando economie di scala».
Midili, da parte sua, ha ribadito la finalità di «creare un interlocutore unico capace di dialogare con i cittadini e con gli altri enti del territorio, offrendo procedure snelle, trasparenti e un risparmio tangibile».
Il conto alla rovescia, dunque, è iniziato: il prossimo step sarà la formalizzazione legale della società, poi l’Azienda speciale dovrà dimostrare, sul campo, di saper coniugare pubblico e managerialità per traghettare Milazzo verso standard di servizio degni di un moderno ente locale.

