Per decenni è stata una piazza solo nella toponomastica, ma nei fatti si presentava come un ibrido urbano: non una rotatoria, non un luogo d’incontro, ma un semplice svincolo stradale con un’aiuola inaccessibile al centro. Ora, l’area del Sacro Cuore a Milazzo si appresta a cambiare radicalmente volto. L’amministrazione guidata dal sindaco Pippo Midili ha svelato il progetto di riqualificazione urbana direttamente ai primi fruitori dello spazio: il parroco e i fedeli del quartiere. L’obiettivo è trasformare quello che il primo cittadino ha definito un “quadrilatero inutilizzato” in un vero e proprio polo di aggregazione sociale e religioso.
Il progetto, che comporta un investimento di 150 mila euro, porta la firma dell’architetto Annamaria Prestipino con il supporto ingegneristico di Antonio Cutrona. L’intervento nasce da un’attenta analisi delle criticità attuali: ingorghi frequenti, manovre automobilistiche azzardate e una quasi totale assenza di spazi per i pedoni. La nuova configurazione prevede l’unione fisica tra il sagrato della chiesa e l’attuale aiuola centrale, eliminando la striscia d’asfalto che oggi le separa. Questo permetterà di creare una spianata continua, pavimentata con materiali drenanti e arredata con sedute monolitiche in marmo, pensata per la socialità e la sicurezza dei fedeli in entrata e uscita dalle funzioni.
Sul fronte della viabilità, pur mantenendo inalterati i sensi di marcia, verranno introdotte modifiche strutturali per disciplinare il traffico. In via Bertè sarà installato un cordolo spartitraffico per incanalare correttamente i veicoli diretti al porto o verso via Magistri, mentre un’isola fisica tra via Gasparro e via Magistri impedirà le svolte vietate verso via Birago, causa frequente di incidenti e rallentamenti. I parcheggi resteranno 33, garantendo la sosta ai residenti, ma cambierà l’orientamento degli stalli.
I numeri del progetto raccontano una trasformazione netta: l’area pedonale triplicherà quasi la sua estensione, passando dagli attuali 324 metri quadrati a ben 980. Anche il verde pubblico subirà un incremento significativo: le palme esistenti lasceranno spazio alla piantumazione di dieci nuovi alberi di ulivo, arbusti e piante ornamentali, aumentando la dotazione arborea del 200%. Sarà garantito, infine, un passaggio carrabile “mimetizzato” nella pavimentazione, utilizzabile esclusivamente per cerimonie ed eventi religiosi speciali. Una riqualificazione che promette di dare finalmente un senso compiuto al nome “Piazza Sacro Cuore”.

