Una serata d’inverno sul litorale si è trasformata in pochi istanti in una scena di violenza. A Milazzo, intorno alle 21.30 di ieri, una coppia di giovani appartata sulla spiaggia di Ponente è stata rapinata da un uomo armato, con il volto coperto, che dopo aver aggredito uno dei due ragazzi avrebbe esploso anche un colpo in aria prima di fuggire.
Secondo la prima ricostruzione, il rapinatore si sarebbe avvicinato alla coppia impugnando un fucile da caccia e avrebbe intimato di consegnare il portafoglio e quanto avevano con sé. Il giovane, un ventenne, avrebbe tentato di opporre resistenza: a quel punto l’aggressore lo avrebbe colpito al volto con il calcio dell’arma. Una dinamica rapida, ma sufficiente a lasciare segni evidenti. Dopo l’aggressione e la consegna dei beni, l’uomo avrebbe sparato un colpo in aria, gesto interpretato come un modo per intimidire ulteriormente le vittime e coprire la propria fuga, allontanandosi velocemente dal tratto di spiaggia.
Le due vittime, entrambe ventenni, hanno immediatamente allertato la Polizia del commissariato di Milazzo. Per il ragazzo ferito è stato necessario ricorrere alle cure mediche del Pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo, dove è stato medicato e sottoposto agli accertamenti del caso.
Gli investigatori stanno lavorando per dare un volto e un’identità all’autore della rapina. L’uomo, riferiscono le prime informazioni, aveva il volto coperto e avrebbe parlato con uno “strano accento”, elemento che, in questa fase, viene indicato come uno dei dettagli osservati dalle vittime. Si tratta però di un aspetto ancora tutto da verificare, perché la ricostruzione sull’eventuale provenienza del rapinatore resta legata a impressioni iniziali e non a riscontri oggettivi.
Nel frattempo la Polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere installate lungo l’area in cui si è consumata la rapina. I filmati saranno decisivi per ricostruire il percorso di avvicinamento e di fuga, verificare se l’uomo abbia agito da solo e individuare eventuali elementi utili – un mezzo, un abbigliamento, una sagoma – per risalire al responsabile.
L’episodio riaccende i riflettori sulla vulnerabilità di alcune zone costiere nelle ore serali, soprattutto nei periodi di minore afflusso: luoghi apparentemente tranquilli che, proprio per la scarsa presenza di persone, possono diventare scenario di aggressioni improvvise. Ora la priorità è chiara: dare risposte rapide e assicurare il rapinatore alla giustizia.

