Nuova linfa vitale per l’edilizia scolastica della provincia di Messina. La Città Metropolitana, guidata dall’amministrazione di Palazzo dei Leoni, ha incassato un importante risultato sul fronte dei finanziamenti pubblici, ottenendo risorse per quasi un milione di euro destinate alla messa in sicurezza degli edifici didattici. Nello specifico, l’ente ha intercettato 975 mila euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), fondi che saranno immediatamente investiti per risolvere criticità strutturali in tre scuole superiori del territorio: il “Copernico” di Barcellona Pozzo di Gotto, il “Majorana” di Milazzo e il “Medi” di Castroreale.
L’operazione rientra nella Missione 4 del PNRR, quella dedicata all’Istruzione e alla Ricerca, e risponde a un avviso pubblico del Ministero specificamente mirato all’adeguamento antincendio e agli interventi urgenti. Entrando nel dettaglio dei progetti approvati, la fetta più consistente del budget, pari a 500 mila euro, sarà destinata all’Istituto “Majorana” di Milazzo: qui il cantiere riguarderà il ripristino dei prospetti e la messa in sicurezza dei cornicioni, opere fondamentali per garantire l’incolumità di chi frequenta l’area esterna. A Barcellona Pozzo di Gotto, il liceo “Copernico” beneficerà di 300 mila euro per l’adeguamento normativo e funzionale dell’impianto antincendio, mentre i restanti 175 mila euro serviranno a impermeabilizzare il tetto del “Medi” di Castroreale, eliminando le annose infiltrazioni d’acqua piovana.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco metropolitano Federico Basile, che ha definito questo stanziamento un tassello fondamentale nel più ampio mosaico della riqualificazione del patrimonio immobiliare scolastico. “La sicurezza delle scuole è una priorità assoluta”, ha ribadito il primo cittadino, sottolineando l’obiettivo di consegnare a studenti e docenti ambienti non solo funzionali ma protetti. Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale dell’ente, Giuseppe Campagna, che ha lodato la capacità progettuale degli uffici tecnici, abili nel cogliere le opportunità europee. La tabella di marcia è ora serrata: l’aggiudicazione dei lavori dovrà avvenire entro la primavera del 2026, con la chiusura dei cantieri fissata tassativamente per la fine dello stesso anno.

