Un imponente piano di riqualificazione da quasi 40 milioni di euro sta per cambiare il volto delle periferie della Città Metropolitana di Messina. Cinquantuno interventi, distribuiti su tutto il territorio, sono in dirittura d’arrivo, promettendo di trasformare aree segnate da degrado e carenza di servizi in spazi più vivibili, sicuri e funzionali per i cittadini. Un’operazione strategica coordinata da Palazzo dei Leoni che, come sottolineato dal sindaco metropolitano Federico Basile, mira a “restituire spazi e qualità di vita alle nostre comunità”.
Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, ha messo in moto una macchina complessa ma efficace. Con un ammontare complessivo di 39.930.738,37 euro, il piano straordinario ha abbracciato 44 diverse proposte che spaziano dalla rigenerazione urbana al potenziamento della mobilità sostenibile, senza dimenticare il recupero di preziosi beni culturali e di impianti sportivi, spesso cuore pulsante delle comunità locali.
Sotto la guida attenta del sindaco Basile, con il coordinamento del direttore generale Giuseppe Campagna e il monitoraggio costante del funzionario Roberto Siracusano, i lavori sono proseguiti a ritmo serrato. La recente ricognizione sullo stato di avanzamento ha restituito un quadro decisamente positivo: molti cantieri sono già stati conclusi, altri sono nelle fasi finali di ultimazione o di collaudo, e solo una parte risulta ancora in corso.
La capillarità degli interventi testimonia un’attenzione omogenea verso l’intero territorio metropolitano. Sono ben trentasei i comuni coinvolti. Sulla fascia jonica, le opere hanno interessato tredici municipalità, tra cui Antillo, Forza d’Agrò, Letojanni, Santa Teresa di Riva e Savoca. Sull’altro versante, quello tirrenico-nebroideo, i comuni beneficiari sono stati ventitré, da Barcellona Pozzo di Gotto a Capo d’Orlando, passando per Patti, Mistretta e Tusa.
Il percorso, tuttavia, non è stato esente da difficoltà. L’emergenza pandemica prima e le difficoltà finanziarie di alcuni enti locali poi, aggravate dai ritardi nei pagamenti anticipati, hanno rischiato di rallentare l’iter. Molti comuni hanno dovuto fare affidamento su risorse proprie o ricorrere a finanziamenti tramite la Cassa Depositi e Prestiti per non fermare le opere. In questo scenario, il ruolo della Città Metropolitana è stato cruciale nell’assicurare un flusso di cassa regolare, gestendo la rendicontazione e garantendo tempi rapidi per il rientro dei fondi.
Ad oggi, l’impegno economico ha raggiunto i 32.112.667,90 euro, con una spesa effettiva di 27.943.366,83 euro. Le economie residue, pari a oltre 5 milioni di euro, saranno strategicamente utilizzate per coprire eventuali maggiori costi e assicurare la piena sostenibilità del programma.
“Il lavoro di squadra tra la Città Metropolitana e i comuni attuatori sta portando a termine un programma fondamentale per lo sviluppo del territorio e il recupero di aree e immobili degradati”, ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Basile. “Gli interventi riguardano tutti i comprensori, a testimonianza dell’attenzione verso ogni parte della provincia”. Un impegno che si traduce in un miglioramento tangibile della vita quotidiana dei cittadini, con nuovi spazi di aggregazione, infrastrutture più moderne e un tessuto urbano finalmente rinnovato.
Messina, rinascono le periferie: “Restituiamo qualità della vita”
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