Il sipario sul 2025 cala lasciando dietro di sé una scia di sangue e rimpianti nella città dello Stretto. L’alba del nuovo anno a Messina si apre con un bilancio decisamente negativo sul fronte della sicurezza e dell’incolumità pubblica: la notte di San Silvestro, che doveva essere solo un momento di festa, si è trasformata in un dramma per quattro persone, rimaste ferite a causa dell’utilizzo scellerato di artifizi pirotecnici. Un dato che evidenzia una netta frattura tra il capoluogo, dove la situazione è sfuggita di mano, e i comuni della provincia, da cui fortunatamente non sono giunte segnalazioni di incidenti analoghi.
Il caso più grave, che sta tenendo con il fiato sospeso la comunità, riguarda un uomo di 37 anni. Trasportato d’urgenza al Policlinico universitario, i medici si sono trovati di fronte a una situazione clinica compromessa: l’esplosione ravvicinata di un petardo gli ha causato lesioni devastanti alle mani, comportando la tragica amputazione di due dita. Per lui la prognosi è stata fissata in 30 giorni, ma i danni permanenti segneranno per sempre la sua vita. Oltre a lui, il bollettino medico registra altri tre feriti: una donna, fortunatamente dimessa con una prognosi di 7 giorni, e due uomini che ne avranno rispettivamente per 15 e 20 giorni.
Tutto questo è accaduto in un contesto di palese violazione delle regole. Il divieto comunale di utilizzo dei botti, emesso proprio per scongiurare simili tragedie, è rimasto di fatto lettera morta. In diverse zone della città, dal centro alle periferie, i cieli si sono illuminati e le strade hanno rimbombato di esplosioni, testimoniando quanto sia difficile sradicare una consuetudine tanto radicata quanto pericolosa.
Non solo feriti, ma anche danni materiali e roghi hanno tenuto impegnata la macchina dei soccorsi. I Vigili del Fuoco hanno vissuto una notte in trincea: oltre al grave incendio in un appartamento a Milazzo, le squadre sono intervenute nel rione Gravitelli per domare le fiamme che avvolgevano una catasta di legna e in altre zone per l’incendio di un’autovettura. Unica nota positiva arriva dalla prevenzione: nel complesso delle “Case Gialle”, l’intervento preventivo della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine ha permesso di rimuovere per tempo diverse cataste di legno pronte per essere incendiate, evitando conseguenze peggiori.

