MESSINA – Torna finalmente accessibile, e in tutta la sua suggestiva bellezza, uno degli spazi più affascinanti e simbolici del patrimonio sacro e storico-artistico cittadino. La Cripta del Duomo di Messina sarà riaperta al pubblico domenica 1 giugno, in occasione dei solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria della Lettera, Patrona della città. La cerimonia di riapertura, prevista alle ore 11.45, si svolgerà alla presenza delle più alte autorità civili ed ecclesiastiche della città.
Si chiude così una lunga fase di lavori e si apre una nuova pagina per un luogo carico di memoria, arte e spiritualità. La Cripta, rimasta chiusa per anni a causa di un grave allagamento che ne aveva compromesso la stabilità, è stata oggetto di un attento e complesso intervento di restauro, progettato e curato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina, con il sostegno finanziario della Regione Siciliana.
La Cripta del Duomo non è solo un ambiente liturgico, ma una straordinaria stratificazione di epoche, stili e testimonianze: dalle colonne e capitelli di età ellenistica ai frammenti medievali dell’epoca normanna, dalle decorazioni seicentesche ai fasti barocchi che, ancora oggi, parlano di una città culturalmente vivace e religiosamente fervente. È uno dei pochi luoghi in cui si può leggere, quasi come in un palinsesto, la storia millenaria di Messina, città crocevia di popoli, culture e poteri.
Guidati dall’architetto Mirella Vinci, già soprintendente di Messina, i lavori hanno previsto il consolidamento strutturale degli stucchi e degli affreschi, il recupero e la posa delle porzioni superstiti del pavimento normanno e di quello sei-settecentesco, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione studiato per valorizzare l’atmosfera del luogo e, elemento di grande rilevanza civile, l’inserimento di una passerella che consente la visita anche alle persone con disabilità motorie.
È la prima volta che la Cripta del Duomo viene dotata di un sistema permanente per l’accesso facilitato, segnando così un importante passo avanti in termini di inclusività e fruizione culturale.
La riapertura della Cripta sarà celebrata nel contesto delle manifestazioni religiose dedicate alla Madonna della Lettera, figura centrale della devozione messinese. Alla cerimonia prenderanno parte l’arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, mons. Giovanni Accolla, la prefetta di Messina Cosima Di Stani, il sindaco Federico Basile, l’architetto Mirella Vinci e la storica dell’arte Stefania Lanuzza.
Non mancherà il contributo musicale, affidato al Coro Diocesano “Santa Maria della Lettera”, che accompagnerà l’evento con un repertorio pensato per sottolineare il valore spirituale e collettivo del momento.
L’evento segna non soltanto la restituzione alla città di uno dei suoi luoghi più preziosi, ma anche il riconoscimento dell’impegno delle istituzioni locali e regionali nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. La Cripta del Duomo, luogo in cui si fondono archeologia, arte sacra e spiritualità, potrà finalmente tornare ad essere visitata, studiata, contemplata.
Per la città di Messina, si tratta di un ritorno alla memoria, ma anche di un investimento sul futuro: promuovere la conoscenza dei propri luoghi d’identità significa costruire coesione, attrattività turistica e consapevolezza civica.
Con la riapertura del primo giugno, la Cripta del Duomo si candida a diventare, ancora una volta, cuore pulsante della vita religiosa e culturale della città. Un luogo che, nel silenzio della sua architettura, continua a raccontare la storia millenaria di Messina e il suo legame profondo con la fede e la bellezza.

