MESSINA — Weekend di controesodo e traffico in salita sin dal mattino agli imbarchi privati di Caronte & Tourist: ai tornelli si sono formate lunghe code già nelle prime ore, con flussi costanti di auto dirette verso la Calabria. Più contenuti, ma presenti, gli incolonnamenti ai caselli autostradali di Villafranca in direzione Messina, dove le rampe d’uscita hanno assorbito a fatica la mole di veicoli in arrivo.
Il progressivo aumento della circolazione si è tradotto, nelle ore centrali, in rallentamenti anche sulla viabilità cittadina. Il viale della Libertà è andato via via saturandosi e, passate le 13, le auto in direzione nord hanno iniziato a procedere a passo d’uomo già da piazza Municipio, con la coda che ha interessato l’intero tracciato di viale Boccetta. È qui che le criticità si sono manifestate con maggiore evidenza, complice il ruolo di asse di adduzione verso gli imbarchi.
Il quadro odierno non arriva inatteso: nel tratto del viale della Libertà che conduce agli approdi dei traghetti privati, il traffico è rimasto sostenuto per tutta la settimana. Nella giornata di ieri, in particolare, i tempi d’attesa hanno toccato punte di circa due ore all’altezza dello svincolo Boccetta, con conseguenti ripercussioni sulle strade limitrofe e sulle svolte verso il lungomare.
Per governare i flussi e limitare le interferenze con la mobilità urbana, è in campo la Polizia municipale, impegnata a presidiare gli incroci più sensibili e a indirizzare i vacanzieri in partenza verso gli imbarchi per Villa San Giovanni. La priorità è mantenere percorribili i varchi di accesso e le corsie di accumulo, contenendo al contempo l’impatto sui quartieri attraversati dalle colonne di veicoli.
Le previsioni indicano un’ulteriore intensificazione dei transiti da oggi e fino a tutta la giornata di lunedì 25 agosto, quando si esaurirà il picco del controesodo estivo. La combinazione tra rientri dalle località di villeggiatura, ultime partenze stagionali e coincidenza con il fine settimana ha concentrato i volumi sulla direttrice dello Stretto, rendendo necessari tempi di percorrenza più lunghi e attese ai varchi di imbarco.
Per i conducenti, l’invito è a muoversi con anticipo, tenere a portata di mano titoli di viaggio e documenti, rispettare le indicazioni del personale e non occupare incroci e passaggi pedonali durante le fasi di stop-and-go: piccole accortezze che, sommate, possono alleggerire la pressione su una rete messa alla prova dall’alta domanda. In una città-ponte come Messina, il controesodo resta un passaggio obbligato: oggi il sistema regge, ma solo al prezzo di pazienza e ordine in coda.



