Come si gestisce un budget familiare? Qual è il valore del risparmio? E cosa significano parole come “credito” e “debito”? A queste domande, solitamente complesse per un bambino, al Centro Estivo “Credo in me” di Villa Dante si risponde con un metodo tanto semplice quanto efficace: il gioco. Grazie a una collaborazione tra Messina Social City e il Gruppo Fire, oltre 180 giovani partecipanti stanno imparando i fondamenti dell’educazione finanziaria attraverso laboratori ludico-didattici.
L’iniziativa si chiama “Fireducation”, un progetto nazionale che il Gruppo Fire ha scelto di portare anche a Messina, nel cuore delle attività estive dedicate ai più piccoli. L’obiettivo è avvicinare bambini e ragazzi ai concetti base dell’economia quotidiana in modo divertente e interattivo, trasformando un argomento a volte ostico in un’avventura coinvolgente.
Gli strumenti di questo percorso sono un albo illustrato e un gioco da tavolo, entrambi intitolati “Il Gomitolo di Solevento”. Attraverso le vicende della famiglia “Pìccioli” (un nome che gioca simpaticamente con il termine dialettale per “soldi”), i bambini possono sperimentare direttamente le sfide della gestione del denaro, imparando a fare scelte, a pianificare le spese e a capire l’importanza di mettere da parte delle risorse.
“Messina Social City accoglie con favore questa iniziativa”, ha dichiarato la presidente Valeria Asquini, “riconoscendo nel progetto un’occasione utile per aiutare i bambini a sviluppare autonomia, responsabilità e consapevolezza”.
Un’attività che si inserisce perfettamente nel contesto nazionale, come ha sottolineato Antonio Bommarito, Head of Sustainability del Gruppo Fire. “In un momento storico in cui l’educazione finanziaria è diventata materia obbligatoria nelle scuole, grazie al recente Decreto-legge Capitali, questa collaborazione diventa un passo ulteriore per estendere la cultura finanziaria anche oltre i banchi di scuola”. Un modo per non lasciare indietro nessuno, anche durante il periodo estivo, che per alcuni bambini può rappresentare un momento di svantaggio educativo.
L’iniziativa si conferma così un eccellente esempio di rete educativa sul territorio, un’alleanza tra il mondo del sociale e quello privato che contribuisce a formare, divertendosi, i cittadini più consapevoli di domani.



