Un bagno nelle acque di casa, poi il malore che non gli ha lasciato scampo. Enzo D’Ambra, al secolo Vincenzo, è morto oggi a Canneto, frazione di Lipari, nel tratto di mare antistante la propria abitazione. I primi tentativi di soccorso si sono rivelati inutili: il 33 giri della vita di uno dei volti più noti dell’arcipelago eoliano si è fermato in pochi minuti, lasciando attonita la comunità che lo aveva visto protagonista per decenni.
D’Ambra è stato una figura di riferimento nell’economia locale. Ex imprenditore del comparto pomicifero e presidente della Pumex, azienda simbolo di un settore che ha segnato la storia produttiva delle Eolie, aveva affiancato all’attività industriale un impegno costante nell’informazione del territorio, come editore di Teleisole e del “Notiziario delle Isole Eolie”. Nel suo percorso spicca anche la guida di Confindustria Sicilia, incarico che ne testimonia il peso oltre i confini dell’arcipelago.
Le circostanze sono essenziali e crudeli: D’Ambra si trovava in acqua quando è stato colto da un malore. Chi era nelle vicinanze ha provato a prestare aiuto, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Nonostante gli interventi messi in campo, non è stato possibile rianimarlo. Restano gli atti dovuti per ricostruire con linearità quanto accaduto; la dinamica, allo stato, rimanda a un improvviso cedimento fisico.
La notizia si è diffusa rapidamente tra Canneto e Lipari, raggiungendo in poche ore imprenditori, operatori dell’informazione e tanti cittadini che lo avevano conosciuto per ragioni lavorative o semplicemente di quotidianità. Il suo nome è legato a stagioni in cui l’industria della pomice scandiva i tempi dell’isola e a un’idea di informazione locale capace di tenere insieme comunità, cronaca e racconto del mare. Teleisole e il Notiziario, sotto la sua proprietà, sono stati per anni punti di riferimento per chi cercava aggiornamenti e spunti di dibattito sul vivere eoliano.
La scomparsa di Enzo D’Ambra lascia un vuoto che attraversa ambiti diversi: l’impresa, l’editoria locale, l’associazionismo datoriale. A prevalere, oggi, è il silenzio composto di Canneto, interrotto dal ritmo regolare dell’acqua sulla riva. In quell’orizzonte D’Ambra aveva scelto casa, lavoro e passioni. È lì che il suo percorso si è concluso.

