Notte di emergenza all’ospedale di Lipari, dove l’equipe medica guidata dal primario di chirurgia, Vincenzo Compagno, ha salvato la vita a un residente eoliano intervenendo in condizioni particolarmente critiche. L’uomo era stato sottoposto nei giorni scorsi a un intervento chirurgico in una struttura specializzata del nord Italia, ma al suo rientro sull’isola aveva manifestato gravi complicanze respiratorie che hanno reso necessario un intervento immediato.
La diagnosi era seria: emopneumotorace iperteso, pneumomediastino ed enfisema sottocutaneo esteso. Patologie che richiedevano un intervento urgente per evitare conseguenze fatali. La situazione clinica non permetteva il trasferimento del paziente né tramite elicottero né nave, viste le ore necessarie al trasporto e il rischio concreto di peggioramento delle sue condizioni.
La squadra medica, composta oltre che dal dottor Compagno, dal chirurgo Maurizio Pizzo, dall’anestesista Maria Oriti e dagli infermieri Roberta Baistreri, Francesca La Greca e Carlo Agrip, ha effettuato l’intervento direttamente sull’isola, nonostante le difficoltà operative legate alla limitatezza della struttura ospedaliera e alle carenze di attrezzature moderne.
L’operazione ha avuto successo e ora l’uomo è ricoverato in condizioni stabili nell’unico letto attualmente disponibile per la chirurgia, a causa dei lavori di ristrutturazione in corso presso l’ospedale che da mesi costringono il reparto a una sistemazione provvisoria nei locali utilizzati precedentemente per la gestione dei casi Covid.
La situazione del reparto chirurgico di Lipari è da tempo oggetto di segnalazioni e proteste per le numerose criticità: dai soli tre medici in organico, ai turni estenuanti cui sono costretti i sanitari, fino alla grave carenza di attrezzature che impedisce spesso di eseguire interventi direttamente sull’isola.
Nella stessa notte, inoltre, un ragazzo è stato soccorso con un elicottero a Ginostra, nonostante le note difficoltà tecniche legate alla scarsa visibilità notturna, questione più volte denunciata dai residenti del borgo eoliano.

