Le paure per un pianeta malato, l’angoscia della guerra, ma anche le speranze per un futuro di pace, lavoro e diritti. Le voci, le ansie e i sogni di trecento giovani della provincia di Messina prendono forma e colore e si trasformano in un potente manifesto visivo. Si inaugura domani, giovedì 19 giugno, a Palazzo Zanca la mostra di poster art “Ri-generazioni Civiche”, un progetto che porta l’arte nel cuore delle istituzioni per dare voce a una generazione.
L’esposizione, che sarà visitabile gratuitamente fino al 25 giugno, non è una semplice rassegna artistica, ma il punto di arrivo di un lungo percorso di ascolto. È il risultato del progetto “Ri-generazioni Civiche”, promosso dal CESV Messina e dalla Libera Università dell’Educare (LUdE), che nei mesi scorsi ha dialogato con centinaia di ragazzi e ragazze sui temi che definiscono il nostro tempo. Le loro riflessioni sono state poi affidate alla creatività di un gruppo eterogeneo di 32 artisti, studenti e volontari, dai 13 ai 49 anni, che le hanno tradotte nei manifesti in mostra.
L’obiettivo è trasformare il palazzo comunale in una cassa di risonanza. E il messaggio non resterà confinato tra le mura istituzionali. Tre delle opere esposte sono state selezionate per essere affisse in tutta la provincia, per stimolare un dibattito pubblico. Tra queste, spicca “Tumultuoso” dell’artista palermitano di fama europea Demetrio Di Grado. La sua opera, un netto rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, sarà esposta per tutta la durata della mostra sulla facciata stessa di Palazzo Zanca, un grido visibile a tutta la città.
L’inaugurazione, che vedrà i saluti del sindaco Federico Basile e dell’assessora Liana Cannata, testimonia il valore di un’iniziativa che nasce da una fitta rete di collaborazioni. Il progetto, infatti, è sostenuto dal Comune, dalla Città Metropolitana, dall’Università di Messina e dalla rivista The Messineser, e si inserisce nel più ampio programma “The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment”, cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da ActionAid e Fondazione Realizza il Cambiamento.
“Ri-generazioni Civiche” è dunque molto più di una mostra. È la dimostrazione di come l’arte possa diventare uno strumento di partecipazione, un megafono per le istanze dei più giovani. Un’occasione per la città di fermarsi ad ascoltare, attraverso la forza evocativa di un’immagine, cosa chiedono e cosa temono i cittadini di domani.



