Un cinema intimo, quasi sussurrato, che esplora i confini sottili tra sogno e realtà. I Giardini del Centro Studi Eoliano, a Lipari, hanno fatto da cornice a una serata di grande spessore culturale con la presentazione in anteprima di “Sofì”, il nuovo cortometraggio scritto e diretto dall’artista siciliana Carmen Longo. Un’opera girata interamente sull’isola lo scorso maggio, che ha affascinato il pubblico presente invitandolo a un viaggio poetico fatto di silenzi e introspezione.
L’evento ha celebrato il ritorno dietro la macchina da presa di Carmen Longo, figura poliedrica di attrice, scrittrice e regista, che aveva già conquistato critica e pubblico con il suo corto d’esordio, “Do not forget”, premiato in prestigiosi festival come Venezia e Cannes. Con “Sofì”, prodotto dalla Golden Beach Production, l’autrice conferma la sua cifra stilistica unica, capace di costruire arte attraverso quello che lei stessa definisce il “dialogo dell’introspezione”. Un cinema che non offre risposte facili, ma pone domande, lasciando che sia lo spettatore a scrivere il finale con il proprio “Io”.
La serata, introdotta con eleganza dalla dottoressa Martina Costa, si è trasformata in un dialogo a cuore aperto con la regista, che ha raccontato la sua visione dell’arte, i suoi progetti futuri e la sua instancabile passione per il racconto in ogni sua forma. Una vocazione, quella di Carmen Longo, che emerge anche nelle sue opere letterarie: dal format televisivo diventato libro con “Le ricette di Carmen”, un mosaico di aneddoti e storie di gusto, fino al diario personale “Ricordi in lockdown”, testimonianza intima degli anni della pandemia.
La proiezione di “Sofì” ha rappresentato un momento di profonda condivisione, un’occasione in cui la magia del cinema d’autore ha incontrato la bellezza del paesaggio eoliano che ne ha ispirato la creazione. Un successo che conferma il talento di un’artista che ha fatto del “vivere per l’arte” il suo slogan morale, e il ruolo del Centro Studi Eoliano come faro culturale per l’arcipelago.

