Posto di blocco ignorato, fuga a tutta velocità nel traffico cittadino e tentativi di disfarsi della droga lungo la corsa. È la sequenza che ieri ha innescato un inseguimento sul viale Europa, proseguito poi sul viale Italia, concluso con l’arresto di due ventiduenni: Marco Rapisarda e Salvatore Mondì. Per entrambi l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo la ricostruzione della questura, i due erano in sella a uno scooter quando, davanti a un posto di controllo delle Volanti, avrebbero forzato l’alt immettendosi nel flusso veicolare senza curarsi di auto e pedoni. La fuga, a tratti a velocità sostenuta, avrebbe creato situazioni di concreto pericolo, in particolare su viale Italia dove alcuni passanti stavano attraversando la carreggiata.
Durante la corsa i fuggitivi avrebbero tentato di disfarsi di due involucri, recuperati dagli agenti. All’interno, sempre secondo gli accertamenti di polizia, sono stati rinvenuti circa 7 grammi di cocaina: una quantità che, se suddivisa, avrebbe potuto generare fino a una settantina di dosi. Con la sostanza sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione e, al termine del fermo, 220 euro in banconote di piccolo taglio trovati addosso a uno degli indagati, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita.
La fuga si è esaurita sul viale Italia, dove lo scooter è stato bloccato. I due giovani sono stati perquisiti e accompagnati in questura. La successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione di Salvatore Mondì ha portato al recupero di un ulteriore bilancino e di altri 50 grammi di cocaina, materiale anch’esso posto sotto sequestro e inviato ai laboratori della Polizia Scientifica per le analisi di rito.
Nelle ore successive, la giudice Adriana Sciglio ha convalidato gli arresti. Accogliendo le richieste delle difese, rappresentate dalle avvocate Angela Martelli e Rosa Guglielmo, il tribunale ha disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari. L’inchiesta prosegue: oltre alle verifiche chimico-forensi sulla sostanza, gli investigatori stanno ricostruendo la filiera di approvvigionamento, i contatti e i canali di smercio, anche attraverso l’analisi di telefoni e dispositivi sequestrati.
Resta intanto la fotografia di un inseguimento ad alto rischio in area urbana, con il traffico serale e i passaggi pedonali affollati. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale e sul bilanciamento tra prontezza operativa e tutela di chi si trova sulla carreggiata. Fino a eventuali pronunce definitive, per gli indagati vale la presunzione di innocenza.

