Il sogno di una “metropolitana del mare” che colleghi direttamente Capo d’Orlando all’arcipelago delle Eolie subisce una brusca battuta d’arresto. La prima gara per affidare il nuovo servizio di trasporto marittimo è andata a vuoto. Le tre offerte presentate sono state ritenute inadeguate, prive dei requisiti necessari per garantire un collegamento rapido e sicuro. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha quindi revocato la procedura, ma promette: “Presto un nuovo avviso per ripartire”.
La notizia arriva direttamente dall’assessore Alessandro Aricò, che ha voluto fare chiarezza sui motivi dello stop. Non è mancato l’interesse, ma la qualità. “Sono arrivate soltanto tre offerte”, ha spiegato Aricò, “ma nessuno degli operatori economici aveva i requisiti per svolgere i servizi di navigazione previsti”. Una doccia fredda per il territorio dei Nebrodi, che vede in questo collegamento un’infrastruttura strategica per il proprio sviluppo turistico.
L’idea di un aliscafo o di un catamarano che parta dal moderno porto di Capo d’Orlando è infatti considerata da anni un tassello fondamentale per intercettare il grande flusso di visitatori diretti a Vulcano, Lipari e alle altre isole, creando un indotto economico vitale per tutta la fascia tirrenica della provincia di Messina. Il fallimento di questo primo tentativo di affidamento rappresenta quindi un ritardo su una tabella di marcia molto attesa da operatori turistici e amministratori locali.
Questo episodio, peraltro, riaccende i riflettori sulle difficoltà che la Regione incontra nell’assegnare i servizi di trasporto marittimo ritenuti “minori”, come dimostrano altri bandi andati deserti o le complesse procedure per altre rotte siciliane.
Tuttavia, l’assessore Aricò ha assicurato che non si tratta di un addio al progetto, ma solo di un rinvio. “L’assessorato emanerà presto un nuovo avviso”, ha concluso, “per cercare di individuare un soggetto che possa espletare i collegamenti in maniera rapida e sicura”. La speranza del territorio orlandino è che il secondo tentativo sia quello buono, per trasformare finalmente il porto in una vera porta d’accesso per l’arcipelago eoliano.



