SANTA TERESA DI RIVA – Ha raggiunto la 73ª edizione il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Santa Teresa di Riva al Santuario della Madonna del Tindari, un rito collettivo che da oltre sette decenni unisce fede popolare, tradizione e spiritualità in uno dei percorsi religiosi più sentiti della costa jonica siciliana.
Organizzato dall’associazione “Maria Santissima del Tindari” della borgata Giardino, il pellegrinaggio è partito come di consueto dal santuario della Madonna del Carmelo, dove giovedì mattina don Ettore Sentimentale ha impartito la benedizione ai partecipanti. Decine i fedeli in cammino, molti dei quali giovani, a testimonianza di una devozione che continua a coinvolgere nuove generazioni. Lo stendardo mariano, portato in testa al corteo, ha guidato i passi dei pellegrini attraverso strade asfaltate, sentieri di montagna e paesaggi rurali fino a raggiungere, in serata, Piano Margi. Qui, all’aperto e sotto le stelle, i camminanti hanno condiviso la cena e la preghiera, recitando il rosario cantato secondo la tradizione.
Il giorno seguente, all’alba, il gruppo ha ripreso il cammino verso la meta finale: il maestoso Santuario di Tindari, sospeso tra cielo e mare, dove nel tardo pomeriggio si è consumato l’arrivo, segnato da canti, lacrime di commozione e preghiere silenziose rivolte alla Madonna Nera. Per molti, un momento di grazia, di riconciliazione, di ringraziamento e di profonda intimità spirituale.
Sabato mattina, la celebrazione eucaristica presieduta da don Sentimentale ha riunito pellegrini arrivati a piedi e altri giunti in pullman o in auto, in un’unica liturgia di comunione e fede. L’omelia ha richiamato il valore del cammino non solo come esperienza fisica, ma come espressione di un percorso interiore, personale e comunitario.
Nel pomeriggio ha preso avvio il cammino di ritorno verso Santa Teresa di Riva. Il rientro, previsto per la serata di domenica, si concluderà con la processione dello stendardo fino alla chiesa della Madonna del Carmelo, dove si terrà la celebrazione finale. Ancora una volta, sarà don Sentimentale a guidare la preghiera, chiudendo un ciclo di fede che si rinnova con la stessa semplicità e forza di 73 anni fa.
Il pellegrinaggio, nato nel dopoguerra come gesto di devozione spontanea, è oggi una delle manifestazioni religiose più longeve e radicate del territorio. Un evento che, anno dopo anno, continua a riunire famiglie, amici, comunità intere sotto il segno della speranza e dell’affidamento alla Madonna del Tindari, icona materna e guida spirituale per tanti devoti della Sicilia.



