La Giunta comunale di Capo d’Orlando ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico sul lato est del Promontorio del Capo. Si tratta di un passaggio atteso da anni, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2025-2027, che punta a mettere in sicurezza un’area strategica per residenti e visitatori.
L’intervento prevede un investimento complessivo di 2 milioni e 250 mila euro: circa 1,49 milioni destinati ai lavori e 757 mila euro alle somme a disposizione dell’Amministrazione. Il tratto interessato è classificato dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) con pericolosità molto elevata (P4) e con livelli di rischio R3 e R4 su porzioni significative del territorio, tra cui la parte orientale del Santuario Maria Santissima, la SP 147 e alcune abitazioni.
Il promontorio ha già visto, negli anni scorsi, interventi di consolidamento sui versanti nord e sud-est, finanziati attraverso i fondi gestiti dall’Ufficio del Commissario Straordinario per il dissesto idrogeologico. Il percorso per la messa in sicurezza del lato est è partito nel 2017 con la nomina del RUP, l’architetto Mario Sidoti Migliore, ed è proseguito con l’affidamento della progettazione a un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’ingegnere Basilio Ceraolo, con la collaborazione del geologo Filippo Cappotto e dell’ingegnere Elvira Cappotto.
Presentato nel 2020 e giudicato ammissibile ai finanziamenti regionali, il progetto è stato aggiornato a settembre 2025 secondo il prezzario regionale e in conformità al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). Sono già stati espressi i pareri previsti dagli articoli 49 e 151 del TUEL (D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.): in particolare, il Responsabile del Servizio ha rilasciato parere favorevole sulla regolarità tecnica ai sensi dell’art. 49.
Con l’approvazione in Giunta, l’Amministrazione può ora candidare l’opera ai finanziamenti regionali, statali e comunitari, indispensabili per avviare la gara d’appalto e i successivi lavori. L’obiettivo è ridurre in modo sostanziale l’esposizione del versante est a fenomeni di instabilità, salvaguardando viabilità, beni esposti e siti di interesse, in un’area che il PAI individua come tra le più delicate del comprensorio.
Il via libera all’esecutivo segna dunque uno snodo amministrativo decisivo: un progetto pronto a passare dalla carta ai cantieri, con un quadro economico definito e un iter tecnico-contabile già istruito, in vista dell’accesso ai canali di finanziamento necessari.

