Le ultime elaborazioni fornite al Comune di Messina dal proprio meteorologo di fiducia, corroborate dalle allerte del Dipartimento nazionale della Protezione civile, indicano per il prossimo fine settimana un’impennata delle temperature che porterà i valori percepiti ben oltre la soglia dei 30 °C, con picchi di afa particolarmente onerosi per l’organismo. In vista di questa ondata di calore, l’Amministrazione – per voce dell’assessore alla Protezione civile Massimiliano Minutoli e dell’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore – richiama la popolazione a un senso di responsabilità collettiva: anziani soli, persone fragili, bambini piccoli e cittadini affetti da patologie croniche vanno protetti limitando al massimo l’esposizione al sole nelle ore centrali, tra le 11 e le 17, e garantendo un’idratazione continua, anche in assenza dello stimolo della sete.
Il Piano comunale Emergenza calore, attivo da giugno, prevede l’apertura di un canale diretto fra la sala operativa di via La Farina e i servizi sanitari territoriali, mentre squadre di volontari effettueranno sopralluoghi nei quartieri più popolosi per distribuire materiale informativo e verificare eventuali criticità. L’invito è a rinfrescare gli ambienti domestici ventilando nei momenti più freschi, schermare le finestre esposte, evitare sforzi fisici all’aperto durante il pomeriggio e indossare abiti chiari in fibre naturali; da non trascurare gli animali domestici, che non devono mai essere lasciati in auto o su balconi assolati, garantendo loro acqua a volontà e zone d’ombra.
Chiunque rilevi situazioni di disagio – vicini di casa soli, senzatetto, persone in apparente stato di difficoltà – può contattare la Protezione civile comunale al numero 090 22866 (operativo h24) o, nei casi di emergenza sanitaria, il 118. «Il monitoraggio sarà costante per tutta la durata dell’ondata di calore», assicurano Minutoli e Calafiore, ricordando che il Comune si avvarrà dei segnalatori di temperatura urbana installati nei punti sensibili e dei report quotidiani di Arpa Sicilia per calibrare eventuali ulteriori interventi. Se il gran caldo, con la sua coda di inconvenienti, è un appuntamento estivo diventato sempre più frequente, la prevenzione resta l’arma principale: piccoli accorgimenti individuali, coordinati con il dispositivo pubblico di welfare e protezione, per tutelare la salute e ridurre al minimo i rischi di colpi di calore, disidratazione e scompensi cardiocircolatori. In questa logica l’Amministrazione rinnova l’appello alla prudenza, perché anche qualche grado in più può fare la differenza quando si parla di fasce fragili e di un territorio che, affacciato sul Mediterraneo, sperimenta ogni anno periodi di calura sempre meno sporadici.

