Messina, 9 settembre 2025 — La stagione estiva cittadina mette a segno uno dei suoi appuntamenti più riusciti: venerdì 5 settembre il duo chitarristico Blanco–Sinacori ha conquistato il pubblico riunito nel complesso monumentale del Monte di Pietà, registrando il tutto esaurito già nei primi giorni di lancio. Un risultato che premia una proposta colta e accessibile, pensata dall’associazione culturale Art Revolution, sostenuta dal Comune di Messina nell’ambito delle manifestazioni estive con il supporto dell’assessore Massimo Finocchiaro e realizzata in collaborazione con la Fondazione Messina per la Cultura.
Sul sagrato e lungo la scenografica scalinata del complesso, i maestri Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori hanno intrecciato tecnica e musicalità in un percorso dedicato alle trascrizioni per due chitarre di celebri pagine d’opera: da Rossini a Bellini, fino a Puccini. Un repertorio che richiede equilibrio tra fedeltà allo spirito teatrale e scrittura chitarristica: il duo l’ha risolto con precisione, dinamiche curate e un dialogo continuo fra le due parti, vero tratto distintivo della loro cifra interpretativa. La complicità sul palco — fatta di sguardi, respiri e scambi di accenti — ha restituito al pubblico una lettura elegante e al tempo stesso coinvolgente.
Il concerto ha trovato un ulteriore punto di forza nella presenza dell’ospite Nicolás Tognola. Il musicista argentino, al bandoneon, ha affiancato i due chitarristi in un omaggio ad Astor Piazzolla: Oblivion, Libertango e Nada hanno portato al Monte di Pietà il respiro del tango nuevo, con colori timbrici che hanno esaltato il contrappunto delle chitarre e la voce ruvida e malinconica del bandoneon. Una parentesi di forte suggestione, accolta con calore dagli spettatori.
L’onda lunga degli applausi ha chiamato i bis: Blanco e Sinacori hanno risposto con ’O sole mio, scelta capace di parlare a un pubblico trasversale senza rinunciare alla raffinatezza dell’arrangiamento; quindi il ritorno sul palco di Tognola per Que nadie sepa mi sufrir — brano noto anche come La Foule nella versione resa celebre da Édith Piaf — che ha chiuso la serata con un’ultima, corale, standing ovation.
Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza delle istituzioni, Mirella Vinci, presidente della Fondazione Messina per la Cultura, e Raffaele Rinaldo per il Comune di Messina, a testimonianza di una sinergia che ha valorizzato sede, programma e artisti. L’organizzazione è stata curata da Gabriella Sorti, presidente di Art Revolution, insieme allo staff composto da Orazio Cucinotta, Maria Teresa Anastasi, Giacomo Donato Esposito e Davide Sorti.
Una serata di musica “pensata” e partecipata, che ha unito patrimonio monumentale e qualità esecutiva, confermando il Monte di Pietà come cornice ideale per eventi capaci di coniugare ascolto, bellezza e identità della città.

