Un guasto tecnico e una corsa interrotta hanno creato disagi nel pomeriggio di oggi nei collegamenti marittimi tra le Eolie e la Sicilia. Un aliscafo in servizio sulla tratta Lipari–Milazzo, partito da Lipari alle 15.10, ha accusato un’avaria dopo la fermata di Vulcano, rendendo impossibile la prosecuzione della navigazione lungo la rotta prevista.
Secondo le informazioni raccolte, il problema sarebbe legato al timone. Un malfunzionamento che, per ragioni di sicurezza, ha imposto il rientro dell’unità verso il porto di Vulcano, dove l’imbarcazione si è fermata in attesa di verifiche. In questi casi la gestione dell’emergenza segue protocolli rigidi: anche quando esistono sistemi alternativi, è la valutazione dell’autorità marittima a determinare se la navigazione possa continuare o se debba essere interrotta.
A bordo, un ufficiale ha spiegato ai passeggeri che l’aliscafo avrebbe potuto teoricamente proseguire utilizzando il timone di emergenza, ma soltanto previa autorizzazione della Capitaneria di porto. Autorizzazione che, secondo quanto riferito, non sarebbe arrivata. Da qui la decisione di fermare definitivamente la corsa e lasciare l’unità – il “Natalie M” – a Vulcano, in attesa di ulteriori controlli tecnici.
Per i passeggeri, la conseguenza più immediata è stata l’attesa. La compagnia ha attivato la riprotezione su un’altra imbarcazione, con partenza fissata intorno alle 17.30. Il cambio mezzo ha consentito di rimettere in marcia la tratta, ma con un ritardo complessivo superiore alle due ore rispetto all’orario originario.
L’episodio si inserisce in una dinamica ben nota a chi vive o viaggia nelle isole: la tenuta dei collegamenti è essenziale e basta un’avaria su una singola corsa per produrre effetti a catena, soprattutto nelle fasce orarie in cui si concentrano rientri e spostamenti. Resta ora da chiarire l’entità del guasto e i tempi necessari per le verifiche e l’eventuale ripresa del servizio dell’aliscafo rimasto fermo a Vulcano.

