È finita allo scalo di Fiumicino, a Roma, la latitanza di una 20enne di nazionalità rumena ricercata da oltre tre anni per una vicenda di furti nei supermercati del Messinese. La giovane è stata fermata da agenti della Polizia di Stato al suo arrivo in Italia e condotta in carcere, chiudendo un periodo di irreperibilità iniziato nell’estate del 2022.
Secondo quanto ricostruito, la donna si era sottratta nell’agosto 2022 a un ordine di arresto e traduzione in carcere disposto dal Gip di Barcellona Pozzo di Gotto. Da allora era riuscita a far perdere le proprie tracce, lasciando il territorio nazionale. Le ricerche, però, non si sono mai interrotte e, come già accaduto per altri soggetti collegati alla stessa inchiesta, la svolta è arrivata grazie al coordinamento internazionale.
Le attività investigative avevano fatto emergere l’esistenza, tra Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, di un gruppo strutturato composto da nove cittadini romeni. L’organizzazione, stando agli atti, in pochi mesi avrebbe messo a segno un numero non precisato di furti, concentrandosi soprattutto su liquori e altri articoli di valore sottratti dagli scaffali dei supermercati. Un modus operandi ripetuto, capace di generare un danno significativo agli esercizi commerciali presi di mira.
Nel corso delle indagini sarebbe emerso anche un elemento particolarmente delicato: i presunti autori, in alcune occasioni, avrebbero approfittato della presenza dei figli minori, portati con sé nei negozi. La merce prelevata veniva nascosta in tasche ricavate nello schienale di un passeggino, una soluzione studiata per eludere i controlli e superare le casse senza destare sospetti.
Per la 20enne, la fase decisiva è maturata negli ultimi mesi. Rifugiatasi in Romania, la ragazza è rimasta a lungo irreperibile alle autorità italiane, fino a quando — secondo quanto riferito — è stata individuata lo scorso novembre nel Paese d’origine. A quel punto è scattata la procedura prevista dal mandato di arresto europeo: la giovane è stata arrestata dalla polizia rumena e successivamente consegnata alle autorità italiane.
L’arresto definitivo è avvenuto il 19 dicembre, al momento dell’arrivo in aeroporto, quando gli agenti l’hanno fermata e accompagnata in carcere, dando esecuzione al provvedimento pendente. La vicenda si inserisce nello stesso filone che, nei mesi scorsi, aveva già portato all’arresto di altri due cittadini rumeni ritenuti appartenenti all’organizzazione, individuati rispettivamente in Francia e in Romania.
Ora la giovane dovrà rispondere delle contestazioni davanti all’autorità giudiziaria competente. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

