Un problema atavico, che per decenni ha visto capre selvatiche aggirarsi indisturbate tra le case e i terrazzamenti di Alicudi e del borgo di Ginostra, a Stromboli, sta per trovare una soluzione. A partire da questa settimana, gli operai del Corpo Forestale sbarcheranno sulle due isole dell’arcipelago eoliano con un obiettivo preciso: catturare i numerosi esemplari che popolano il territorio. L’operazione, fortemente voluta dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, rappresenta una svolta epocale, soprattutto perché è stata scongiurata l’ipotesi dell’abbattimento: gli animali saranno infatti catturati e trasferiti sani e salvi in un’azienda agricola siciliana.
Per i pochi residenti di Alicudi e Ginostra, la convivenza con le capre è sempre stata difficile. Sebbene rappresentino un’immagine quasi iconica di queste isole remote, gli animali spesso causano danni agli orti e alle proprietà, creando non pochi disagi. Per risolvere la questione in modo definitivo e incruento, i forestali hanno già effettuato diversi sopralluoghi nelle scorse settimane, studiando il territorio e predisponendo le recinzioni necessarie per radunare e catturare gli animali in sicurezza.
L’intervento è il risultato di un’azione decisa del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che ha portato il problema all’attenzione del prefetto di Messina, Cosima Di Stani. È stato proprio l’impegno del primo cittadino a garantire che si trovasse un’alternativa all’abbattimento, una soluzione che tenesse conto del benessere degli animali e mettesse fine a una questione che si trascinava da troppo tempo.
L’operazione segna quindi un nuovo capitolo per le due piccole comunità eoliane, che vedranno risolto un annoso problema nel rispetto della fauna locale. Le capre, simbolo selvaggio di queste isole, inizieranno una nuova vita altrove, lasciando ai residenti la tranquillità a lungo richiesta.

