Volo di tre metri dopo la scossa: grave un addetto di una ditta esterna ricoverato al Piemonte. Cantiere Rfi sotto sequestro, indaga la Polfer. È il secondo incidente nel messinese in poche ore.
Si è sfiorato il dramma questa mattina all’interno della stazione ferroviaria di Messina, dove un normale turno di lavoro ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un operaio, impegnato in un cantiere commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), è rimasto vittima di un grave incidente che ha riacceso immediatamente i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava operando su un’impalcatura a circa tre metri d’altezza quando, per cause ancora da accertare, è stato colpito da una scarica elettrica. La folgorazione gli ha fatto perdere l’equilibrio, provocando una rovinosa caduta nel vuoto. L’impatto al suolo è stato violento, scatenando il panico tra i colleghi presenti che hanno subito lanciato l’allarme.
La macchina dei soccorsi si è attivata con la massima urgenza. Il personale sanitario del 118 ha stabilizzato l’operaio sul posto prima di trasferirlo in codice rosso all’ospedale Piemonte. Attualmente l’uomo si trova ricoverato in gravi condizioni a causa dei traumi riportati nella caduta e delle conseguenze dello shock elettrico, ma i medici, pur mantenendo la prognosi riservata, avrebbero escluso il pericolo di vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Ferroviaria (Polfer), che hanno immediatamente posto sotto sequestro l’area del cantiere. Gli inquirenti sono ora al lavoro per verificare il rispetto delle normative di sicurezza e capire come sia potuta avvenire la folgorazione. L’episodio lascia un senso di inquietudine e rabbia, verificandosi a poche ore di distanza da un altro tragico evento in provincia: solo ieri, a Valdina, un incidente sul lavoro era costato la vita a un uomo di 69 anni. Una scia di sangue e infortuni che impone interrogativi urgenti sulla tutela dei lavoratori.

